RAPPORTO 2021 DEL MERCATO IMMOBILIARE A RAVENNA E PROVINCIA­ I DATI ELEBORATI DAL SINDACATO PROVINCIALE F.I.M.A.A. RAVENNA

È in ottima saluta il mercato immobiliare a Ravenna e provincia: +15,7% le compravendite rispetto al 2020

 Tutti i prezzi dei quartieri e delle frazioni di Ravenna, dei Comuni della provincia

Sono stati presentati questa mattina a Palazzo Rasponi a Ravenna i dati del ‘Rapporto 2021 del mercato immobiliare a Ravenna e provincia’, realizzato dal Sindacato provinciale

F.I.M.A.A. Ravenna e da Confcommercio provincia di Ravenna.

Alla giornata di presentazione sono intervenuti Miche de Pascale Sindaco di Ravenna, Mauro Giannattasio, Segretario Generale della camera di Commercio di Ravenna, Ravenna, Mauro Mambelli Presidente Confcommercio provincia di Ravenna, Santino Taverno, Presidente Nazionale F.I.M.A.A, Stefano Stanzani Docente Università di Bologna, Pierluigi Fabbri Presidente F.I.M.A.A.  Ravenna.

Moderatore Ivano Venturini Presidente F.I.M.A.A. Confcommercio provincia di Ravenna e F.I.M.A.A. Confcommercio Emilia-Romagna.

“Appare complesso interpretare dal punto di vista statistico gli effetti della pandemia del 2020 sulla base dei recenti dati congiunturali disposti dall’Agenzia delle Entrate sul numero di scambi abitativi - ha sottolineato Stefano Stanzani, Docente all’Università di Bologna - ma è certo che il mercato immobiliare a Ravenna e Provincia risulti in ottima salute: la crescita percentuale degli scambi nei primi sei mesi del 2021 è stata del 46,7% in città e del 55,6% nei comuni non capoluogo (+51,3% nell’intera Provincia). In tal modo la perdita di quasi 350 compravendite a livello medio provinciale nel primo semestre 2020 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente è stata abbondantemente compensata da un recupero di oltre 1.050 abitazioni compravendute nel primo semestre 2021 (rispetto al corrispondente periodo del 2020). Se prudenzialmente nel terzo e quarto trimestre dell’anno 2021 si scambiassero tante abitazioni quante ne furono scambiate nella seconda parte del 2019, gli scambi residenziali 2021 in città risulterebbero 2.524 (contro i 2.181 dello scorso anno; +15,7%), mentre nei comuni minori si arriverebbe a poco oltre le 2.900 compravendite (ben 443 in più di quelle 2020; +17,8%).

Se proseguisse il trend di cui si è parlato per il 2021, l’indice degli scambi rispetto al 2011, base dell’analisi, risulterebbe del 17,2% più alto per i comuni minori della provincia e del +13,4% nel comune Capoluogo, stabilendo il nuovo record.

Il 2020, contrariamente alle attese, in base ai dati dell’Osservatorio Immobiliare delle Agenzie delle Entrate, ha visto registrare per l’intera provincia 4.663 scambi di abitazioni, con un calo percentuale sull’anno precedente limitato al -1,7% (-0,5% nel comune capoluogo e -2,7% nei comuni minori della provincia). Alle diminuzioni percentuali tra il 2019 ed il 2020 che si riscontrano nelle macroaree Alta Pianura del Lamone (-8,8%), Bassa Romagna (-0,9%) e Ravenna capoluogo (-0,5%), rappresentative della maggiore concentrazione degli scambi (circa l’85% del totale), si contrappone la crescita delle macroaree Collina del Senio e del Lamone (+10,8%) e Cervia (+1,6%).

Il dato favorevole delle quantità scambiate nel 2020 non si riflette in aumenti tendenziali dei prezzi medi di vendita che sono risultati in riduzione dell’1,1% nel Comune Capoluogo, del 2,8% nella Macroarea della Collina del Senio e Lamone, dello 0,6% nel cervese e dello 0,4% nella Bassa Romagna.

Per il 2021, in base ai dati preliminari raccolti dalla rilevazione, si registra invece una ripresa dei prezzi medi: +2,3% nel capoluogo ed oltre il 3% nei comuni minori della Provincia rispetto al 2020: in tal modo, i prezzi del 2021 risulterebbero superiori ai dati registrati nel 2004 del 13% in città e di oltre il 9% nei comuni minori della Provincia (rispetto al 2011, anno del picco massimo rilevato, l’indice 2021 risulta rispettivamente -4,8% e -5,4%).

“Il mercato immobiliare - ha detto Ivano Venturini Presidente F.I.M.A.A. Confcommercio provincia di Ravenna e F.I.M.A.A. Confcommercio Emilia-Romagna - è in ottima salute e vive una crescita delle transazioni. Sono quattro richieste degli utenti: spazio privato all’aperto, terrazzo o giardino; aumento della superficie abitabile a disposizione, rispetto alla abitazione attuale, contesto e risparmio energetico.

Questa situazione positiva è sicuramente influenzata ancora dai tassi bancari ai minimi ormai da anni, dagli incentivi fiscali e comunque anche dalla riscoperta della casa come investimento, specie nelle zone turistiche ma anche nei centri storici. 

Continua l’attenzione all’usato che comunque scarseggia, ma sono anche aumentati cantieri e vari progetti di ristrutturazioni e di costruzioni nuove sono già pubblicizzate. Un segnale positivo che conferma il buon momento del mercato immobiliare che ha sorpreso anche gli addetti ai lavori, in quanto ci si attendeva un recupero dei volumi in due o tre, mentre per il recupero è bastato un anno.

I prezzi sono stabili con una leggera tendenza al rialzo.

Il mercato delle locazioni continua ad avere una domanda di alloggi nettamente superiore alla disponibilità immesse sul mercato e questo influisce sui canoni di locazione. Lo stesso dicasi per gli studenti che con la nuova facoltà di medicina, sono una presenza importante nella nostra città, ma anche loro e le loro famiglie si scontrano con la carenza di alloggi.

Il settore commerciale quello che ha più sofferto la crisi pandemica sta dando piccoli segnali di ripresa, anche se ancora lenta. In particolare, la parte food con la possibilità di “occupare” spazi pubblici, strade e piazze, ha ridato vita a tutto il centro storico, con ottimi risultati in numero di clienti.

L’attività degli agenti immobiliari della Fimaa-Confcommercio, anche in questo periodo veramente difficile, è sempre al servizio dell’utente con una consulenza professionale completa, per accompagnarlo in un periodo che spesso dura anche molti mesi una transazione sicura del suo immobile”.

“Oggi possiamo confermare - ha detto Pierluigi Fabbri Presidente F.I.M.A.A.  Ravenna - che si è ripartiti per una nuova fase molto dinamica e stimolante, una sorta di rinascita emotiva che allarga gli orizzonti e rimette in luce delle positività che sembravano scomparse, auspichiamo che il trend possa protrarsi nel medio periodo, visti i presupposti. 

Prima casa, cambio casa, seconda casa, investimento casa, ogni comparto è ripartito con le sue specifiche dinamiche. La prima casa vive un ottimo trend grazie alla possibilità di avere mutui a tassi di interesse mai visti. Il cambio casa dopo una fase di stand-by è tornato a muovere scambi, la ricerca di migliorare la propria condizione abitativa si è molto rafforzata. L’usato da ristrutturare suscita interesse favorito dalla possibilità agevolative dei vari bonus per adeguarsi a canoni di confort che tengano conto del green, del risparmio energetico e dal contenuto tecnologico che ci faccia vivere sempre meglio in comodità e sicurezza. I nostri 9 lidi offrono dimensioni e scenari diversi fra loro, stimolano l’investimento nella seconda casa visto nell’ottica del benessere e nella riscoperta della famiglia e dei suoi valori, abbiamo lidi veramente immersi nel verde, lidi con movida per i giovani e ognuno attira generi diversi di utenze. Infine la casa per investimento continua ad avere una buona richiesta, abbiamo investitori che acquistano per ricavarne un reddito da locazione vista la forte domanda di affitti che c’è a Ravenna da lavoratori fuori sede, giovani coppie, studenti universitari e quant’altro. Il R.O.I. risultante è sicuramente buono ed il tutto fa si che l’appetibilità sia alta.

Alla luce di questi dati non si può che prendere atto che il settore immobiliare sia, ancora una volta, il motore trainante di questa attuale ripresa che auspichiamo si protragga ancora per parecchi anni a venire, questo ci spinge inoltre ad evidenziare che mettere mano in questo momento alla fiscalità sugli immobili sarebbe sicuramente inopportuno e fuori luogo, comprensivamente all’annunciata riforma del Catasto che se fatta ci auguriamo porti solo a cambiamenti positivi, abbandonando la tassazione sui patrimoni e lasciando quella sulle effettive rendite prodotte e tangibili”.

SEGUONO TABELLE PREZZI RAVENNA E PROVINCIA

 

Prezzi 2021 in euro al mq

RAVENNA

Residenziale nuovo o ristrutturato 

Residenziale usato

(max 20 anni)

Negozi

 

Minimi 

Massimi

Minimi

Massimi

Minimi 

Massimi

Ravenna Quartiere Centro Storico

2.700

3.100

1.500

2.200

3.000

5.000

Ravenna Quartiere S. Biagio

2.400

2.900

1.400

2.000

1.200

2.800

Ravenna Quartiere S. Rocco/Stadio

2.400

2.900

1.400

2.000

1.200

2.700

Ravenna Zona Vicoli /Baronio

2.100

2.700

1.400

2.000

1.100

1.600

Ravenna Borgo Nuovo -Lirica-Alberti-Galilei

1.900

2.200

1.400

1.800

1.400

2.300

Ravenna Quartiere Darsena/Molinetto

1.600

2.000

1.000

1.500

800

1.400

Ravenna Zona Teodorico/S. Giuseppe

1.900

2.200

1.300

1.700

800

1.400

Porto Fuori

1.750

2.000

1.200

1.600

900

1.300

Ponte Nuovo

1.850

2.100

1.300

1.700

1.000

1.400

Classe

1.750

2.000

1.200

1.600

900

1.300

Borgo Montone

1.900

2.200

1.400

1.800

/

/

Madonna dell'Albero

1.750

2.000

1.200

1.600

900

1.300

Fornace Zarattini

1.850

2.000

1.200

1.600

900

1.300

Godo/S.Michele

1.750

2.100

1.000

1.500

/

/

Piangipane

1.750

2.100

1.100

1.500

900

1.300

Camerlona

1.700

1.900

1.000

1.400

/

/

Mezzano

1.800

2.100

1.100

1.500

900

1.300

S.Antonio

1.700

1.900

1.000

1.400

/

/

Savarna/Conventello

1.600

1.800

900

1.300

700

1.000

S.Alberto

1.600

1.800

900

1.300

800

1.000

Fosso Ghiaia

1.600

1.800

800

1.300

/

/

S.Bartolo

1.600

1.900

1.000

1.400

/

/

Savio di Ravenna

1.700

2.000

1.200

1.700

900

1.300

Castiglione di Ravenna

1.500

1.800

1.000

1.500

600

900

S.Pietro in Vincoli/S.Zaccaria

1.700

1.900

1.000

1.500

1.000

1.200

S.Stefano/Carraie

1.600

1.900

900

1.400

700

1.000

               
               
 

Prezzi 2021 in euro al mq

 

PROV. DI RAVENNA

Residenziale nuovo

o ristrutturato 

Residenziale usato (max 20 anni)

Negozi

 

 

Minimi 

Massimi

Minimi

Massimi

Minimi 

Massimi

 

Alfonsine

1.500

1.800

900

1.300

700

1.300

 

Bagnacavallo

1.500

2.000

1.100

1.400

800

1.300

 

Bagnara di Romagna

1.100

1.400

700

1.100

600

1.400

 

Brisighella

1.200

2.000

700

1.100

600

1.900

 

Casola Valsenio

1.300

1.700

600

1.100

1.400

2.000

 

Castel Bolognese

1.500

1.900

1.000

1.500

1.000

1.600

 

Cervia

2.800

4.500

2.000

2.800

1.200

4.000

 

Conselice

1.300

1.600

700

1.100

800

1.300

 

Cotignola

1.400

1.800

900

1.200

800

1.400

 

Faenza

1.500

2.400

1.100

1.700

600

2.200

 

Fusignano

1.400

1.800

800

1.200

400

1.000

 

Lugo

2.100

2.500

1.000

1.700

800

2.300

 

Massalombarda

1.300

1.700

700

1.200

700

1.300

 

Riolo Terme

1.200

1.700

700

1.000

700

1.300

 

Russi

1.600

2.000

900

1.400

800

1.300

 

S.Agata Sul Santerno

1.400

1.800

800

1.300

900

1.900

 

Solarolo

1.300

1.700

800

1.200

800

1.600

 

 

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