RIVIERA ROMAGNOLA_COMPRAVENDITE E LOCAZIONI DEGLI IMMOBILI NELLE LOCALITA’ TURISTICHE

 Abitazioni turistiche e prezzi di mercato: Milano Marittima sempre in vetta, seguono Riccione e Cesenatico

 

 

Nella top ten anche Cattolica, Rimini, Cervia, Pinarella, Marina di Ravenna e Lido di Savio (all’ottavo posto a pari merito), Punta Marina Terme e Marina Romea (al nono posto a

pari merito), Lido degli Estensi e Lido di Spina (al decimo posto a pari merito). Tutti i dati dellOsservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2020 di F.I.M.A.A, con la collaborazione della Società di Studi economici NOMISMA

Al primo posto in regione svetta Milano Marittima con un prezzo massimo di top nuovo di 6.500 euro. Seguono al secondo posto Riccione (5.900 euro) e al terzo posto Cesenatico (5.500 euro). La top ten regionale vede poi al quarto posto Cattolica (4.600), al quinto Rimini (4.300 euro), al sesto Cervia (4.000 euro), al settimo Pinarella (3.600 euro), all’ottavo Marina di Ravenna e Lido di Savio a pari merito (3.100 euro), al nono Punta Marina Terme e Marina Romea a pari merito (2.900 euro) e al decimo Lido degli Estensi assieme a Lido di Spina a pari merito (2.700 euro).

Sono alcuni dati contenuti nell’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2020 di F.I.M.A.A, con la collaborazione della Società di Studi economici NOMISMA, presentato oggi dal Sindacato provinciale F.I.M.A.A. Ravenna e da Confcommercio provincia di Ravenna, presso la Sala Convegni ‘Antonio Batani’ di Confcommercio Ascom Cervia. 

Hanno aperto la giornata i saluti del Nazario Fantini Presidente Confcommercio Ascom Cervia e Presidente F.I.M.A.A. Cervia, Mauro Giannattasio Segretario Generale della Camera di Commercio di Ravenna e Cesare Brusi Direttore Confcommercio Ascom Cervia.

L’intervento di apertura è stato affidato a Luca Dondi dall’Orologio Consigliere Delegato Nomisma; sono seguiti poi Fabrizio Savorani, esperto del settore immobiliare turistico F.I.M.A.A. e Ivano Venturini, presidente F.I.M.A.A. Confcommercio Emilia-Romagna.

L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Ravenna. Durante l’incontro sono stati forniti i prezzi minimi e massimi medi di compravendita degli appartamenti turistici in regione e i canoni minimi e massimi degli appartamenti più richiesti. 

 

OSSERVATORIO IMMOBILIARE TURISTICO F.I.M.A.A. 2020

Prezzi minimi e massimi medi di compravendita di appartamenti

EMILIA ROMAGNA

PREZZI 2020 (€/mq commerciali)

EMILIA ROMAGNA

Abitazioni

Abitazioni

Abitazioni

Top nuovi

Centrali usati

Periferici usati

Località

Min

Max

Min

Max

Min

Max

FC 

Cesenatico 

3.200 

5.500 

2.200 

3.600 

1.500 

2.600 

FE 

Lido degli Estensi 

1.800 

2.700 

1.500 

2.000 

1.100 

1.500 

FE 

Lido degli Scacchi 

1.500 

2.200 

1.200 

1.500 

900 

1.200 

FE 

Lido delle Nazioni 

1.700 

2.300 

1.200 

1.800 

900 

1.400 

FE 

Lido di Pomposa 

1.700 

2.300 

1.200 

1.400 

900 

1.200 

FE 

Lido di Spina 

1.800 

2.700 

1.500 

2.000 

1.100 

1.400 

FE 

Lido di Volano 

1.100 

1.600 

1.000 

1.300 

800 

1.000 

FE 

Porto Garibaldi 

1.400 

2.400 

1.100 

1.500 

800 

1.300 

RA 

Casalborsetti 

1.750 

2.300 

1.000 

1.400 

800 

1.200 

RA 

Cervia 

2.500 

4.000 

1.750 

2.650 

1.400 

1.700 

RA 

Lido Adriano 

1.500 

2.100 

1.000 

1.400 

700 

1.200 

RA 

Lido di Classe 

1.600 

2.250 

1.150 

1.500 

1.000 

1.300 

RA 

Lido di Dante 

1.400 

2.100 

1.000 

1.300 

700 

1.100 

RA 

Lido di Savio 

2.000 

3.100 

1.300 

2.000 

1.000 

1.400 

RA 

Marina di Ravenna 

2.200 

3.100 

1.500 

2.500 

900 

1.500 

RA 

Marina Romea 

1.800 

2.900 

1.100 

1.800 

800 

1.400 

RA 

Milano Marittima 

3.700 

6.500 

3.000 

4.100 

2.300 

3.500 

RA 

Pinarella 

3.100 

3.600 

2.200 

3.200 

1.700 

2.100 

RA 

Porto Corsini 

1.500 

2.200 

1.000 

1.600 

700 

1.000 

RA 

Punta Marina 

1.750 

2.900 

1.150 

2.000 

900 

1.400 

RN 

Bellaria 

1.700 

2.500 

1.100 

1.800 

900 

1.200 

RN 

Cattolica 

2.800 

4.600 

1.700 

2.900 

1.200 

1.800 

RN 

Riccione 

2.800 

5.900 

2.100 

3.500 

1.300 

1.800 

RN 

Rimini 

3.100 

4.300 

1.900 

2.700 

1.200 

2.100 

Il mercato delle abitazioni per vacanza 

Quest’anno le performance che emergono dall’Osservatorio immobiliare turistico risultano estremamente condizionate dagli effetti provocati dalla pandemia da Covid 19 sull’economia nazionale, ed in particolare sul settore turistico. 

Per quanto riguarda le quotazioni delle case per vacanza nelle località turistiche, l’Osservatorio rileva una ulteriore flessione nell’ultimo anno monitorato, pur con intonazioni differenti rispetto alle localizzazioni e alla tipologia di abitazioni, non solo per effetto della debolezza del mercato immobiliare come negli anni precedenti, ma anche per la profonda incertezza dettata dall’attuale congiuntura. 

La variazione media, sintesi dei mercati top, centrali e periferici delle singole località turistiche monitorate manifesta una riduzione dei valori di mercato dello 0,8% su base annua, con un campo di oscillazione, in funzione della tipologia abitativa, compreso tra-2,8% e +2,4%. 

La flessione dei valori riguarda tutte le tipologie seppur con intensità diverse. Le case vacanze “top nuove” segnano una variazione minima e massima che oscilla tra -2,8% a +1,6% mentre le abitazioni periferiche segnano una variazione che oscilla tra -1,6% e +1,5%. 

Se consideriamo la media delle destinazioni turistiche monitorate, il prezzo medio di un’abitazione turistica viene quotato intorno a 2.220 euro al mq commerciale, che rappresenta la sintesi dei valori differenziati per tipologia abitativa e località turistica. 

Concentrandosi sulle abitazioni top nuove, le quotazioni medie si attestano su valori che superano i 3.000 euro al mq, le abitazioni centrali usate presentano valori che oscillano tra 1.995 e 2.155 euro al mq mentre le abitazioni periferiche usate si mantengono tra 1.350 e 1.500 euro al mq.

Dal comparto locativo emergono segnali di maggiore stabilità in termini di valori. Il dato medio, sintesi dei canoni richiesti in giugno, luglio e agosto nelle singole località turistiche monitorate, evidenzia un +0,2% su base annua, con un campo di oscillazione, in funzione del mese e delle località turistiche, compreso tra -6,7% e +1,4%. 

Il mercato della locazione è caratterizzato da un canone medio settimanale ordinario (valore di massima frequenza per un appartamento con camera matrimoniale, cameretta, cucina e bagno, 4 posti letto spese incluse) di 434 € per il mese di giugno, 615 € per luglio e 794 € per agosto.

Secondo gli operatori del settore, quest’anno il mercato residenziale nelle località turistiche è alimentato principalmente dagli acquisti per utilizzo diretto (55%), sebbene con minore intensità rispetto allo scorso anno, a fronte di un aumento della componente che esprime la duplice finalità (investimento ed uso personale) che arriva al 26%. La quota restante è riconducibile a finalità di investimento (19%). 

Rispetto alla distribuzione delle intenzioni di acquisto tra italiani e stranieri, la domanda di abitazioni per vacanza risulta sostenuta in prevalenza dalla componente domestica nell’85% delle risposte, mentre nel restante 15% risulta alimentata da soggetti stranieri con percentuali simili allo scorso anno. La domanda di locazione di case vacanze ha invece risentito più velocemente delle restrizioni imposte ai viaggi internazionali: secondo gli operatori la domanda straniera passa dal 29% al 18%. 

È stato poi chiesto agli operatori di descrivere il profilo delle famiglie che prendono in locazione una casa per vacanza per almeno un mese e le dotazioni richieste. Si tratta, anche quest’anno nella maggioranza dei casi, di famiglie numerose con 4 e più componenti (oltre il 78% delle risposte) e, in misura minore, con 3 componenti (18,4%). Solo in piccola parte la domanda di locazione proviene da famiglie con 2 componenti (2,6%). Si modifica invece la provenienza degli affittuari: cala la domanda estera (dal 16% al 6,7%) e aumenta la domanda di locazione che proviene dalla stessa regione (dal 30% al 37,8%), mentre si mantiene quasi stazionaria la domanda proveniente da altre regioni (dal 54% al 55,6%). Per quanto riguarda le dotazioni, sono richieste in prevalenza abitazioni con balcone o terrazzo abitabile (92% delle risposte), con una cucina ben attrezzata, in localizzazioni adiacenti all’attrattore turistico e possibilmente con posto auto. 

In conclusione, il quadro che emerge in quest’ultimo anno risulta estremamente condizionato dagli effetti della pandemia da Covid 19 e dalla flessione della domanda turistica nazionale ed internazionale, sebbene in recupero nei mesi estivi. 

Per quanto riguarda il segmento delle compravendite, la percezione degli operatori rispecchia l’incertezza dell’attuale congiuntura ed il clima di attesa rispetto all’evolversi della situazione da un punto di vista economico e sanitario. Tutto ciò si riflette in un ulteriore ridimensionamento dei valori di mercato, con un’intensità che dipenderà dell’evolversi della pandemia. 

Il mercato della locazione viene invece percepito più stabile, sia rispetto ai contratti che ai canoni applicati, anche per effetto di una maggiore preferenza del turista verso la casa vacanza soprattutto in questo periodo di pandemia da Covid 19. 

Il Presidente Confcommercio Ascom Cervia e Presidente F.I.M.A.A. Cervia Nazario Fantini ha dichiarato «Oggi sono a rappresentare sia Confcommercio Ascom Cervia sia la categoria dei mediatori immobiliari. Ringrazio, innanzitutto, il coordinamento provinciale per avere scelto di nuovo la sede di Cervia per la presentazione di questi dati importanti legati all’analisi del settore che, mai come in questo momento, sono fondamentali per capire come muoverci nei prossimi mesi e anni. Ringrazio anche la Camera di Commercio di Ravenna per il sostegno. Sono stati mesi difficili, caratterizzati da eventi che nessuno avrebbe mai potuto prevedere, e altri mesi complessi ci attendono all’orizzonte.

Sul commento ai dati devo confermare che, per quanto riguarda il settore immobiliare, a Cervia, rispetto allo scenario che ci eravamo immaginati, la stagione è stata oggettivamente migliore. Gli scenari infausti non si sono presentati ed è andata meglio di come ci aspettavamo. Vero è che non tutte le categorie sono riuscite a cavarsela bene, ma il settore immobiliare ha resistito. Dobbiamo ritenerci fortunati perché le esigenze imposte dal Coronavirus ha permetto di concepire la casa come luogo sicuro per la propria vacanza e, in questo, Cervia si dimostra capace di avere grandi e ampi spazi legati alla natura che offrono tranquillità e sicurezza non solo in termini di percezione ma in termini reali».

Il Segretario Generale della Camera di Commercio di Ravenna Mauro Giannattasio ha spiegato «E’ fondamentale, soprattutto in momenti difficili come questo, conoscere per poter agire in modo corretto e mirato. Dobbiamo tenere conto che il mercato immobiliare rappresenta 1/5 del PIL e 1/3 degli impieghi bancari riguarda il mercato immobiliare. Ora serve un intervento tempestivo perché la figura del mediatore sta cambiando. Abbiamo chiaro che internet non può sostituire il mediatore che continua ad essere una figura di riferimento che dà legittimità, sicurezza e affiancamento insostituibile».

L’esperto del settore immobiliare turistico F.I.M.A.A. Fabrizio Savorani ha commentato «Le nuove richieste dei clienti impongono case di nuova generazione sempre con maggiore riguardo alla qualità dell’abitare, con camere più spaziose, terrazzi, giardini, ambienti per il telelavoro con una attenzione al risparmio energetico e con strutture innovative ecosostenibili, antisismiche, domotiche e sempre più “touch”, per poter “dialogare” con la propria abitazione anche quando si è lontani da essa.

Il “dopo lockdown” ha portato i clienti non solo a pensare alla casa urbana ma c’è stato anche un ritorno importante alla seconda casa quindi le spiagge dei lidi ravennati sono state molto ricercate e, come sempre, le richieste primeggiano per Cervia, Milano Marittima e Marina di Ravenna.

I clienti, dopo mesi di forzata chiusura in casa, hanno ricercato in località turistiche vicine, la sicurezza e la protezione trasmessa dalla propria casa nel periodo della pandemia, così le richieste sono arrivate sia per le locazioni che per gli acquisti iniziando a far intravedere in maniera più marcata sul mercato turistico la ripresa di un settore fermo da troppi anni.

Per quanto riguarda la provincia di Forlì, sicuramente Cesenatico è un’altra delle località più ricercate dagli amanti della costa romagnola.

Per Rimini, ancora una volta le richieste maggiori oltre che per il capoluogo, sono per Riccione e Cattolica».

Il presidente F.I.M.A.A. Confcommercio Emilia-Romagna Ivano Venturini ha dichiarato «La situazione del mercato immobiliare residenziale della provincia di Ravenna e in particolare del capoluogo, causa la pandemia, è cambiata. La domanda, oltre che qualitativamente, si è spostata su metrature più ampie per far fronte ad eventuali distanziamenti e isolamenti da rispettare o per agevolare lo smart working. Un giardino o un terrazzo è richiesto dall’80% delle persone che cercano un’abitazione con una domanda rivolta anche verso la campagna, che erano quasi scomparsa.

Dopo la fine del blocco, le compra-vendite sono leggermente aumentate rispetto all’anno scorso, in un mercato agevolato soprattutto da mutui concessi con tassi d’interesse molto bassi da parte delle banche e in misura minore favorito dall’annuncio di bonus e detrazioni che hanno stimolato l’attenzione per investimenti sull’usato o sugli immobili da ristrutturare. 

Resta il problema della scarsità di nuovi edifici per far fronte ad una clientela che cerca la qualità ma non trova l’offerta di immobili adeguati. Non a caso i prezzi sono sostanzialmente rimasti invariati rispetto al 2019.

Molto attivo il mercato delle locazioni abitative anche con canoni anche importanti, da oltre 1.500 euro al mese, soprattutto da parte di famiglie e professionisti alla ricerca di ampie metrature e in contesti di pregio, che ha portato ad un aumento significativo dei canoni».

Il Consigliere Delegato Nomisma Luca Dondi dall’Orologio ha concluso «il mercato immobiliare ravennate dimostra segnali di buona tenuta nonostante il contesto di riferimento sia particolarmente difficile. Sono soprattutto le località più rinomate a fare registrare andamenti migliori e all’interno di queste la fascia alta del mercato a dare maggiori segnali di vitalità. Questo è necessariamente legato alle capacità reddituali e a una distribuzione di ricchezza che tende ad essere sempre più sperequata. Però anche la pare generale del mercato ha dimostrato buoni segnali di tenuta in controtendenza rispetto a una dinamica nazione che invece ha già assorbito anche dal punto di vista immobiliare le difficoltà che si registrano sul fronte economico».

Foto (credit Giampiero Corelli): 

Da sinistra: Giannattasio, Fantini, Brusi, Savorani, Venturini e Dondi

UFFICIO STAMPA

OSSERVATORIO IMMOBILIARE TURISTICO

FIMAA 2020

Canoni minimi e massimi medi settimanali ordinari dell’appartamento più richiesto, composto da camera matrimoniale, cameretta, cucina e bagno, 4 posti letto, spese incluse (euro a settimana).

 

 

   

Giugno

Luglio

Agosto

 

EMILIA ROMAGNA

Min

Max

Min

Max

Min

Max

località

           

FC 

Cesenatico 

290 

470 

530 

660 

610 

790 

FE 

Lido degli Estensi 

220 

429 

539 

649 

407 

770 

FE 

Lido degli Scacchi 

308 

440 

418 

550 

468 

660 

FE 

Lido delle Nazioni 

330 

440 

440 

550 

550 

660 

FE 

Lido di Pomposa 

308 

440 

418 

550 

528 

660 

FE 

Lido di Spina 

264 

440 

550 

660 

407 

770 

FE 

Lido di Volano 

275 

385 

385 

550 

440 

660 

RA 

Casalborsetti 

250 

320 

350 

450 

420 

600 

RA 

Cervia 

350 

550 

450 

750 

600 

800 

RA 

Lido Adriano 

260 

340 

400 

570 

490 

650 

RA 

Lido di Classe 

300 

500 

500 

700 

650 

750 

RA 

Lido di Dante 

200 

280 

300 

450 

400 

550 

RA 

Lido di Savio 

350 

500 

600 

700 

650 

750 

RA 

Marina di Ravenna 

390 

450 

490 

600 

520 

700 

RA 

Marina Romea 

250 

320 

300 

450 

420 

600 

RA 

Milano Marittima 

450 

650 

630 

1.200 

800 

1.400 

RA 

Pinarella 

350 

500 

500 

700 

600 

800 

RA 

Porto Corsini 

150 

250 

300 

400 

400 

450 

RA 

Punta Marina 

200 

300 

400 

450 

400 

500 

RN 

Bellaria 

209 

385 

330 

605 

495 

715 

RN 

Cattolica 

297 

352 

352 

440 

495 

605 

RN

Riccione

330 

550 

440 

660 

660 

880 

RN

Rimini

308 

385 

418 

528 

578 

836 

 

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