DECRETO AGOSTO: NOVITÀ PER LAVORO, FISCO E FINANZIAMENTI

Nuove risorse per il sostegno dei lavoratori, per il rilancio dell’economia e per rafforzare l’azione di ripresa delle imprese colpite dalle conseguenze negative dell’epidemia da COVID-19 sono previste dal “Decreto

Agosto” (D.L. n. 104/2020), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto 2020.

Di seguito una prima sintesi delle principali misure previste nell’ambito del sostegno e rilancio dell’economia nonché le principali misure fiscali adottate.

Aiuti alle imprese

Il settore maggiormente colpito dalla diffusione della pandemia dovuta al Coronavirus è stato quello del turismo ed è proprio per questo settore che il decreto legge prevede uno stanziamento di ulteriori fondi, tra le novità è previsto, in particolare:

un Fondo per la filiera della ristorazione: gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019, potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana;

un contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici (di 29 città tra cui Ravenna) a favore degli esercenti che abbiano registrato a giugno 2020 un calo del 50% del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019.

A sostegno dei settori del turismo e della cultura sono inoltre previsti:

il credito di imposta del 60% del canone di locazione o leasing o concessione;

l’esonero dal pagamento della seconda rata dell’Imposta municipale unica 2020 per alcune categorie di immobili e strutture turistico-ricettive, gli immobili per fiere espositive, manifestazioni sportive, quelli destinati a discoteche e sale da ballo, gli immobili destinati a cinema e teatri. Questi ultimi vengono esonerati dal pagamento dell’IMU anche per il 2021 e il 2022.

Ancora tra le novità, per l'anno 2020 il decreto legge riconosce in favore delle imprese, dei lavoratori autonomi e degli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell'ambito delle discipline olimpiche ovvero società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile, un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 50% degli investimenti effettuati, a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020.

Come supporto alle imprese il decreto prevede inoltre il rifinanziamento di alcuni strumenti già utilizzati nel passato, tra cui

  • la “Nuova Sabatini”
  • i contratti di sviluppo
  • il fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa
  • il voucher per l’innovazione
  • il Fondo Ipcei per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo
  • il rifinanziamento del Fondo di garanzia al fine di favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica
  • la proroga della moratoria su prestiti e mutui: dal 30 settembre 2020 il termine viene esteso al 31 gennaio 2021 (al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico).

Misure in ambito fiscale a supporto della liquidità per imprese e famiglie

Sono state innanzi tutto riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza.

In particolare, il decreto prevede:

versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, dovranno essere pagati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il versamento del restante 50% delle somme dovute potrà essere effettuato, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione, fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato;

  • i versamenti per i contribuenti ISA (Indici sintetici di affidabilità) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019 dovranno versare la seconda o unica rata e dell’acconto IRAP entro il 30 aprile 2021;
  • i versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie, per cui è stata prevista la sospensione, vengono prorogati dal 31 agosto al 15 ottobre 2020.

Stabilita altresì la proroga dell’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

Misure per il Lavoro

Il decreto introduce importanti agevolazioni fiscali per le aree svantaggiate e ulteriori nuove indennità specifiche per alcuni settori. Vengono inoltre prolungate e rafforzate alcune delle misure a sostegno dei lavoratori varate con i precedenti provvedimenti.

Tra le altre misure sono state previste:

  • l’introduzione di uno sgravio del 30% sui contributi pensionistici per le aziende situate nelle aree svantaggiate, con l’obiettivo di stimolare crescita e occupazione;
  • il prolungamento per un massimo di 18 settimane complessive i trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga previsti per l’emergenza;
  • lo stanziamento di ulteriori 400 euro per il reddito di emergenza per le famiglie più bisognose;
  • la proroga per ulteriori due mesi della Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) e dell’indennità di disoccupazione mensile “DIS-COLL” per i collaboratori coordinati e continuativi il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020.

Vengono inoltre prorogate le disposizioni in materia di licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo ed è prevista anche la possibilità di rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi (fermo restando il limite complessivo di 24 mesi) e per una sola volta, i contratti di lavoro a tempo determinato anche in assenza di causale (specifici articoli in questo stesso numero)

 

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